• Computers
  • Consoles
  • Genre
  • Links
  • © 2007/2012 Bert

    Laser Squad (PC MS-DOS)

    [...] L'azione, come già premesso, si sviluppa come in "Enemy Unknown", attraverso, cioè, tutta una serie di turni in cui ciascun soldato ha a disposizione un certo numero di punti per effettuare le proprie azioni, per lo più: spostarsi, aprire/chiudere/sbloccare porte e contenitori, far fuoco, ricaricare l'arma, cambiare l'oggetto in uso, innescare e lanciare granate o visionare semplicemente la mappa. In ogni momento è possibile saltare da un personaggio all'altro, così da assecondare le nostre esigenze tattiche. Una volta effettuate le mosse opportune, passeremo al turno successivo cliccando sull'icona apposita. Ad ogni... [Continua a leggere]

    LV-426: Aliens Remake (PC Windows)

    [...] I soldati, purtroppo, possono solo essere gestiti singolarmente, selezionando di volta in volta coloui che è rimasto più indietro. Le porte, nel qual caso la situazione lo richieda, possono essere sfondate a colpi di fucile o sigillate facendo saltare l’apposita serratura elettronica che le controlla. Le stanze che presentano delle concrezioni biomeccaniche, cioè che recano i segni di una recente attività aliena, dovranno esserne ripulite così da individuare nuovi punti d’accesso ed impedire l'eventuale sviluppo di uova e “facehugger”. L’orientamento all’interno degli inquietanti meandri della base, è stato semplificato... [Continua a leggere]

    Assault Suit Leynos II (Sega Saturn)

    [...] A livello di “gameplay”, si presenta come uno “shooter” a scorrimento multi-direzionale che ci pone al comando di una gigantesca armatura robotica meglio nota come “Mech”. La vicenda si articola in sette missioni differenti, ognuna delle quali ambientata su un particolare pianeta o nello spazio immediatamente circostante. L’obiettivo di ciascuna di queste spazierà dal dover farsi largo fra le innumerevoli ondate nemiche che via via cercheranno di farci fuori all’annientare un gigantesco avversario, piuttosto che resistere il più possibile agli attacchi nemici o proteggere un convoglio. Il nostro “Mech” ha a sua disposizione... [Continua a leggere]

    The Strangers (Amiga AGA)

    [...] Più che girovagare in lungo e in largo per ampi scenari urbani, ci limiteremo a scorazzare in luoghi molto più ristretti simili a piccole arene a se stanti, sulla falsariga di una fabbrica, di una prigione o di un cantiere. Nel corso dell’azione, in altre parole, non asseconderemo lo scorrimento dello sfondo facendo a cazzotti con tutti gli innumerevoli gruppetti di energumeni che via via faranno capolino alla spicciolata, ma bensì ci ritroveremo coinvolti in vere e proprie risse da stadio capaci di contare dozzine d'individui per volta. Le nostre tecniche di combattimento, oltre a permetterci di sfoggiare pugni, calci, gomitate... [Continua a leggere]

    Skunny: Special Edition (PC MS-DOS)

    [...] Lungo il corso della partita dovremo completare qualcosa come un centinaio di livelli, ognuno dei quali conterà decine di insidie e nemici da evitare, oltre che altrettanti oggetti da collezionare. L'uscita di ogni singolo stage andrà sbloccata raccogliendo un certo numero di chiavi così come ogni porta che ci ostruisce il passaggio dovrà essere aperta attivando un apposito interruttore. I nemici che infestano i vari livelli, così come avviene negli altri titoli del medesimo genere, dovranno essere eliminati spiccando degli opportuni balzi al di sopra delle loro teste. Il numero delle vite a nostra disposizione, per di più... [Continua a leggere]

    Gaia Seed (Sony Playstation)

    [...] Nel corso della partita visiteremo gli scenari più fantasiosi ed improbabili: ci tufferemo, ad esempio, nelle profondità di un suggestivo oceano contraddistinto, fra l’altro, da un design decisamente retrò ed impreziosito dal tipico effetto ondulatorio volto a riprodurne la distorsione e la trasparenza dell’acqua, così come attraverseremo un denso strato di nubi d’alta quota che improvvisamente si rivelerà essere un gigantesco sistema temporalesco. Una volta al suo interno, ciò che a prima vista ci appariva come un paesaggio piuttosto monotono e banale, si trasformerà pian piano in un inquietante caleidoscopio di luci, ombre... [Continua a leggere]

    Crownland (Atari 8 bit)

    [...] Il sopraccitato videogioco, come premesso, si sviluppa più o meno come uno dei tanti platform aventi come protagonista il famoso idraulico italiano, seppur con qualche semplificazione. A livello di gameplay, infatti, non dobbiamo far altro che raggiungere la fine di ciascuno stage assecondandone lo scorrimento con una lunga serie di balzi. Durante l'azione non ci limitiamo a superare solamente i dislivelli più disparati, ma piuttosto ci tocca anche ingegnarci su come raggiungere le piattaforme più inaccessibili così da raccogliere il maggior numero di stelline possibile. Per far ciò, spesso e volentieri, siamo... [Continua a leggere]

    Novità, Aggiornamenti, Modifiche e quant'altro:

    - 30/01/2012: Aggiunto Laser Squad, l'antesignano della mitica serie X-COM.
    - 23/01/2012: Fileserve ha modificato la sua politica di file-sharing non permettendo più il download a persone che non abbiano uppato personalmente i file. Pertanto, sono sospesi tutti i download riconducibili al summenzionato servizio di hosting. I relativi post anche in questo caso saranno ripubblicati una volta completate le operazioni di "riuppaggio".
    - 20/01/2012: La recente dipartita di Megaupload ha comportato la perdita di numerosi file indirizzati dal Blog. I relativi articoli, ad ogni modo, non sono andati perduti ma verranno riproposti man mano che l'operazione di "riuppaggio" e verifica proseguirà sistematicamente.

    Ultimi giochi aggiunti:

    "L'operazione 'Polaris' fu portata a termine senza grossi problemi, le due misteriose casse vennero adeguatamente conservate a bassissima temperatura nella stiva del sommergibile Victoria cosicché il loro prezioso contenuto si preservasse da un inopportuno deterioramento. Tutto filò talmente liscio che addirittura non sembrò poi essere così inverosimile l'idea di un ritorno a casa per l'ora di cena. Purtroppo, quando ormai si pensava di essere al sicuro, fece capolino dall'orizzonte un minaccioso vascello nemico che non impiegò più di tanto prima di scovarci e bombardarci con le bombe di profondità. Uno di questi ordigni esplose a poche decine di metri dal nostro scafo causando pertanto degli ingenti danni al sottomarino. A causa dell'intenso bombardamento subito, andò in corto anche l'impianto elettrico che da lì a poco innescò a sua volta un incendio che coinvolse l'intera poppa del sommergibile, proprio dove era stato stipato il misterioso carico recuperato sulla terraferma. Fu, però, quando la temperatura delle stive iniziò ad aumentare che la situazione volse decisamente al peggio..." Queste le battute iniziali di "Prisoner Of Ice", un’interessante avventura grafica ispirata ad uno dei più affascinanti racconti di H.P. Lovecraft: "Alle Montagne della Follia". Il gioco, come la stessa opera letteraria da cui trae ispirazione, si rifà a ciò che viene definito come il "Ciclo di Cthulhu": una serie di narrazioni aventi come sfondo comune le leggende ed i culti legati agli inquietanti "Grandi Antichi", una malefica razza di antichissime divinità quiescenti che per prime hanno regnato sulla Terra. Il più noto di questi esseri abominevoli è per l'appunto “Cthulhu”: una sorta di gigantesco e mostruoso cefalopode munito di ali, artigli e testa tentacolata! In "Prisoner Of Ice" impersoniamo il tenente Ryan: un agente americano in servizio sul "Victoria", un sottomarino di ritorno da una delicata missione segreta in Antartide. La storia è ambientata nel 1937 ed inizia poco dopo il salvataggio di un giovane esploratore norvegese ed il recupero di un misterioso carico. Il viaggio di ritorno verso la madrepatria si trasformerà ben presto in una vera e propria odissea e, come se tutto ciò non bastasse, verremo catapultati, nostro malgrado, in una serie di vicende al limite della realtà, dove l'orrore, l'occultismo e il sovrannaturale si amalgamano sapientemente in una delle migliori trame mai escogitate per questo genere di videogiochi.


    Il gioco, naturalmente, si governa come ogni altra avventura grafica basata sul classico sistema punta e clicca ereditato dal celebre "Maniac Mansion": in pratica col solo ausilio del mouse spostiamo il nostro alter ego in lungo e in largo per lo schermo ed effettuiamo tutte quelle azioni necessarie per venire a capo degli enigmi che sistematicamente ci si parano davanti. Al contrario di quanto avveniva nel summenzionato classico della Lucasfilm, non vi è alcun verbo da selezionare poiché l'intera interfaccia di controllo è incentrata semplicemente sull'impiego dei pulsanti del mouse. Col pulsante sinistro dialoghiamo con i personaggi, attiviamo meccanismi, leve, interruttori ed utilizziamo e raccogliamo gli oggetti disseminati per lo scenario, mentre col destro osserviamo ed esaminiamo i vari elementi che costituiscono ciascuna ambientazione, almeno quelli che vengono identificati dal passaggio del puntatore. L'inventario, a differenza del sopraccitato classico, non è sempre presente nella videata principale, ma al contrario deve essere richiamato portando il puntatore nella parte superiore dello schermo. Per utilizzare un oggetto basta semplicemente trascinarlo sull'elemento con cui vogliamo farlo interagire, sullo stesso Ryan nel caso ci riguardi direttamente. Risolvendo gli enigmi che via via ci vedranno coinvolti, accederemo a nuove situazioni ed assisteremo alla progressiva evoluzione della vicenda. Proprio sul dispiegamento dell'avventura occorre fare qualche piccola considerazione, nel senso che il gameplay, alla fin fine, pecca di una certa linearità di fondo e risulta essere fin troppo punitivo in più di una circostanza, sebbene in frangenti ben delimitati. Talvolta, inoltre, non mancherà la sgradevole sensazione di essere stati lasciati a noi stessi senza la benché minima idea di quale oggetto possa mai servire per risolvere un particolare problema o dove mai possa trovarsi. I puzzle, come premesso, sono basati per lo più sulla manipolazione dell'inventario ed in misura minore sull'acquisizione di poche informazioni, di tanto in tanto, non mancherà anche qualche fugace passaggio in cui dovranno essere risolti tempestivamente, così da scongiurare tra l'altro anche la stessa dipartita del protagonista.


    Anche per quanto riguarda gli enigmi bisogna spendere qualche parola in più, poiché non sarà raro, ad esempio, dover tornare sui nostri passi in cerca di un oggetto o comunque di un particolare dello scenario materializzatosi misteriosamente a seguito di un ben preciso evento, una soluzione tutt'altro che realistica che contrasta con la logica che vedrebbe tali particolari presenti fin dalle prime battute del gioco per poi essere utilizzati al momento più opportuno. In altre circostanze, inoltre, saremo costretti a perlustrare sistematicamente ogni singola stanza nel tentativo di scovare alcuni particolari francamente microscopici, fermo restando che non mancherà nemmeno il classico rompicapo illogico di cui non avremo la benché minima idea su come affrontarlo. Queste considerazioni, comunque sia, non vogliono sminuire in alcun modo le potenzialità e la bontà di questa realizzazione, più che altro intendono far luce sulle ragioni per cui non sia stata annoverata nell'olimpo dei capisaldi del genere, ribadendo, ad ogni modo, che molte di queste critiche potrebbero benissimo essere estese anche ad alcuni di essi. Tecnicamente, "Prisoner Of Ice" se la cavava piuttosto bene per i tempi, la grafica sfoggiava delle ambientazioni indubbiamente dettagliate che facevano un buon uso delle capacità cromatiche dei PC dell'epoca. Le animazioni erano per lo più curate e fluide, così com’erano ben realizzati anche tutti gli effetti speciali a contorno del gioco. La resa del comparto grafico poteva essere ulteriormente migliorata lanciando il gioco in modalità super VGA. La colonna sonora che ci accompagnava durante l'avventura non era da meno, le musiche, così come tra l'altro gli effetti sonori, contribuivano non poco a calare il giocatore nella misteriosa ed inquietante atmosfera del gioco, nonostante il doppiaggio della localizzazione italiana soffrisse di una qualità decisamente scadente. Tirando le somme, pur non eccellendo in senso assoluto e nonostante i sopraccitati limiti, nonché la sua longevità indiscutibilmente limitata, “Prisoner Of Ice” rimane pur sempre un'avventura piuttosto godibile che può vantare al proprio arco uno dei migliori concept horror mai ideati per questo genere di prodotti. Un titolo, concludendo, che mi sento di consigliare a tutti gli appassionati di tali storie e più in generale a tutti gli amanti di questa categoria di videogiochi. Edizione italiana, il link:

    Download Prisoner Of Ice CD (Italiano)

    N.B: Il gioco può essere avviato solamente dal suo cd-rom. Digitando ICE320 utilizzeremo la risoluzione standard del DOS, mentre con ICE640 sfrutteremo la più appagante SVGA. Sul disco fisso verranno memorizzati solamente i salvataggi e le informazioni relative alla sua configurazione.

    Lettori fissi:

    Visitatori:

    Portali, Aggregatori:

    Compatibilità: