Avete presente il buon vecchio "Ghosts'n Goblins"? Si, il celebre classico della Capcom che ci vedeva impersonare il prode cavaliere Arthur mentre era impegnato a dar battaglia alle forze del male nel tentativo di trarre in salvo l’amata principessa Ginevra? Ebbene, questo recente videogioco postumo della "Relevo Videogames", realizzato tra l'altro per il bistrattato standard MSX (almeno qui in Italia), non solo ne riprende il concept, ma addirittura lo rielabora ambientandolo in un contesto più moderno da tipico "B-Movie" americano. L'antefatto, diversamente da quanto avveniva nel summenzionato arcade, non ci vede vestire i panni di Sir Arthur mentre se la spassa con la sua bella nei pressi di un romanticissimo camposanto, ma piuttosto quelli di Ned in compagnia della sua Linda: due secchioni delle scuole superiori che hanno appena vinto per la quarta volta consecutiva le rinomate "Olimpiadi della Scienza"! Proprio quando la situazione sta per farsi interessante, sul più bello per intenderci, un fulmine colpisce la vettura che funge da nido d'amore per la giovane coppia ed il povero Ned perde i sensi, seppur per pochi lunghissimi istanti. Mai avesse riaperto gli occhi, poiché una terribile visione lo sconvolge da cima a fondo: una misteriosa entità malefica, un demone o altro, si materializza all'improvviso e rapisce la sua dolce metà! Le tenebre, come se tutto ciò non bastasse, abbracciano l'intera cittadina che, da lì a poco, viene addirittura invasa da un esercito di repellenti creature zombie! Al contrario di quanto si possa immaginare, soprattutto per via degli occhialoni parcheggiati sul naso, Ned è tutt'altro che un nerd mollaccione e smidollato poiché fin da subito, forte dei suoi super poteri scaturiti dalla presenza della Luna piena, si mette in marcia alla ricerca della povera Linda. Facezie della trama a parte, lo svolgimento della partita, come premesso, si rifà alle medesime meccaniche del sopraccitato celebre arcade degli anni '80: nei panni dell'occhialuto Ned dobbiamo assecondare lo scorrimento dello sfondo fino a giungere alla fine di ciascun livello. Tutto ciò si traduce, in pratica, nel far fuori tutti i mostri zombi che ci si parano davanti, saltando da una piattaforma all'altra ed evitando ogni genere di proiettili, ostacoli e trappole.
A dire il vero, il gameplay forse ricorda un po’ più "Ghouls'n Ghosts", l’altrettanto celeberrimo sequel del summenzionato capolavoro della Capcom, soprattutto per via delle rampe e dei numerosi dislivelli che contraddistinguono gli stage. Da questo punto di vista, si può pensare ad "Invasion of the Zombie Monsters" come una riuscita amalgama dei migliori aspetti di entrambi i suddetti classici. Alcuni mostriciattoli, una volta eliminati, lasceranno cadere dei preziosi "power-up", ma, al contrario di quanto avveniva nei già citati giochi incentrati sulle gesta dell’impavido Sir Arthur, non offriranno alcun tipo d'arma o armatura. Tali "power-up", invece, alterneranno periodicamente un'icona differente: una sfera contraddistinta dallo sfondo verde in grado di migliorare la potenza e il raggio d'azione dei nostri proiettili magici, la lettera "N" capace di eliminare tutti i nemici presenti sullo schermo ed infine anche un orologio volto a rimpinguare il tempo limite entro cui deve essere completato il livello. Diversamente da molti altri giochi riconducibili allo stesso genere, sono presenti anche dei bonus malevoli, tipo: una linea caratterizzata dallo sfondo rosso che ci farà perdere l'ultimo potenziamento acquisito e la lettera "D" che ci riporterà addirittura alla condizione iniziale! I nemici appena neutralizzati, spesso e volentieri, abbandoneranno anche delle monete che, una volta raccolte in un discreto gruzzolo, ci consentiranno di ottenere in cambio una preziosa vita extra. Alla fine di ogni stage ce la dovremo vedere con un cattivissimo boss, quest'ultimo, oltre a scagliarci addosso di tutto, non mancherà di sguinzagliarci contro anche i suoi fedelissimi scagnozzi. Al completamento di ciascun livello riceveremo, inoltre, un bonus in monete sonanti calcolato sulla base dei secondi risparmiati. Ogni stage verrà introdotto da un'apposita mappa che a mano a mano terrà traccia dei nostri progressi, a riprova del fatto che "Invasion of the Zombie Monsters" non si differenzia poi molto dai sopraccitati capisaldi del genere. Il gioco si articola in cinque livelli differenti o atti, ciascuno dei quali caratterizzato da una particolare ambientazione. A prima vista potrebbero sembrare pochi, ma in realtà si riveleranno una bella sfida visto l'impegnativo livello di difficoltà che li contraddistingue. Comunque sia, ci verrà data anche la possibilità di poter continuare per un paio di volte.
Per quanto riguarda la realizzazione tecnica occorre fare una breve premessa poiché "Invasion of the Zombie Monsters" non è stato realizzato per sbalordire con le sue mirabolanti prestazioni grafiche, ma piuttosto per dare il meglio di sé già a partire dai limitatissimi MSX di prima generazione. In sede di sviluppo, infatti, si è ben pensato di eliminare all'origine ogni possibile fonte di problemi dovuti ai ben noti limiti hardware di tali macchine. Al contrario di quanto avviene con una gestione al pixel, si è preferito gestire l'intero comparto grafico secondo una filosofia imperniata sulla singola "tile" (mattonella), intesa come quell'elemento grafico composto da una "maschera" di 8x8 pixel che viene ripetuto più e più volte fino a ricostruire completamente l'intero scenario, un po' come se si trattasse delle costruzioni o di un puzzle, giusto per rendere l'idea. Quest’approccio "char by char" (piastrella per piastrella), da un lato ha comportato lo svantaggio di una grafica quanto meno blocchettosa caratterizzata da delle prestazioni poco fluide, ma dall'altro ha consentito di ridurre a lumicino tutti quei fliccherii, slittamenti ed effetti collaterali legati alle scarse performance in termini di sprite e scrolling. Tale soluzione, inoltre, ha offerto la possibilità di poter sfruttare un maggior numero di colori. In quest'ottica, pertanto, bisogna ammettere che è stato fatto un buon lavoro, nel senso che il motore che governa il gioco comunque non perde un colpo ed aggiorna lo schermo piuttosto rapidamente, sebbene i puristi del "framerate" e degli "scrolling" ultra-lisci potrebbero storcere il naso. Le suddette semplificazioni tecniche non implicano necessariamente una pessima realizzazione, anzi nel suo complesso si tratta di un buon prodotto sviluppato con tutti i crismi del caso, a tal riguardo vale anche la pena di menzionare il pregevole effetto parallattico multistrato che accompagna lo scorrimento dello sfondo. La soundtrack contempla una serie di motivetti per lo più orecchiabili ed un discreto numero di effetti sonori quanto meno efficaci, non male anche da questo punto di vista. Prima di lasciarvi, mi sembra opportuno ragguagliarvi un attimo anche sulla versione per lo ZX Spectrum. Quest’adattamento, purtroppo, si colloca una spanna al disotto di quello per l'MSX a causa delle ancor più stringenti limitazioni hardware, ma nonostante tutto mantiene inalterate quelle caratteristiche che fanno di "Invasion of the Zombie Monsters" un buon gioco: l'irresistibile atmosfera horror da tipico "B-Movie" americano e la sua indiscutibile giocabilità! Il link:
Download Invasion of the Zombie Monsters ROM (MSX version) (www.relevovideogames.com)
N.B.: "Invasion of the Zombie Monsters" può essere giocato tranquillamente col BlueMSX. Dal menù "File -> Slot di espansione 1 -> Inserisci..." basta selezionare il file .rom del gioco. I controlli sono semplicissimi: con lo spazio selezioniamo e facciamo fuoco mentre con le frecce direzionali spostiamo Ned in giro per lo schermo. Volendo possiamo aprire il fuoco anche col tasto Z e saltare premendo ALT, ad ogni modo spetterà a voi decidere la configurazione più comoda.
Pubblicato da
Bert,
domenica 24 luglio 2011.














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