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    Orion Prime


    Pubblicato da Bert, mercoledì 27 aprile 2011.

    "Orion Prime" è un'inquietante videogioco d'avventura a carattere prettamente fantascientifico realizzato appositamente per il CPC, un famoso home computer prodotto dall'Amstrad. Questo titolo, oltre ad essersi meritato giustamente un posto d'onore fra i più riusciti survival horror ad otto bit, secondo forse al solo mitico "Project Firestart", è anche l'ennesima dimostrazione di quanto possano essere validi i nuovi videogiochi scaturiti dal mai troppo apprezzato "retro-programming": quell'affascinante fenomeno volto a dar nuova linfa vitale alle più disparate piattaforme videoludiche del passato. "Orion Prime", come premesso, si presenta come un'interessante avventura grafica che riprende le medesime meccaniche di controllo già apprezzate in titoli come "Rise of the Dragon" e "Fascination", entrambi realizzati per le piattaforme Amiga e PC. L'aspetto più interessante consiste, però, nell'angosciante atmosfera "fanta-horror" che permea ogni singolo pixel di quest’ottima produzione, in tal senso i richiami a diverse pellicole cinematografiche come "Event Horizon", "Sunshine" e "Solaris", nonché a storici capisaldi videoludici del calibro di "System Shock", proprio non si contano. La vicenda prende piede nel 2528, durante un viaggio spaziale che dal pianeta "Deyes II" ci sta riportando sulla nostra cara vecchia Terra. A causa di un problema con il propulsore, il salto iperspaziale viene bruscamente interrotto e la nostra astronave si rimaterializza in un sistema solare sconosciuto, proprio nel bel mezzo di una fitta fascia d'asteroidi. Vista l'elevata velocità di crociera, abbiamo appena il tempo di accorgerci dell'allarme di prossimità prima di andare ad impattare fragorosamente contro una colossale roccia alla deriva. Fortunatamente, il sistema d'eiezione ha funzionato a dovere, salvandoci così la vita, ma purtroppo la nostra scialuppa di salvataggio vaga per lo spazio senza alcuna meta. Quando ormai la disperazione sta per sopraffarci, il radar individua un misterioso oggetto non troppo distante dalla nostra posizione. Nonostante l'assenza di una qualsiasi risposta, ed in mancanza di una valida alternativa, decidiamo comunque di dirigerci verso quel minuscolo puntino che lampeggia sullo schermo. Una volta sul posto, rimaniamo esterrefatti dall'imponenza della misteriosa struttura, ma le precarie condizioni del nostro scafo non ci consentono di tergiversare oltre e pertanto proseguiamo addentrandoci nell'hangar della mastodontica stazione spaziale.


    All'interno della base, fin da subito ci rendiamo conto che qualcosa di grave ed altrettanto sconcertante deve essere accaduto: l'intera struttura, infatti, appare deserta e, cosa ben più inquietante, porta gli inequivocabili segni di un feroce conflitto a fuoco. La maggior parte degli accessi ci sono preclusi, molte porte, infatti, sembrano esser state sigillate dall'interno, come se gli occupanti avessero voluto difendersi da una pericolo proveniente dagli stessi meandri della stazione. Purtroppo, le innumerevoli avarie del nostro "shuttle", nonché l'esigua scorta di carburante a nostra disposizione, ci costringono ad avventurarci in questo scenario da incubo in cerca di un qualsiasi espediente che possa permetterci di riprendere il viaggio verso casa, ma mai come in questo momento avremmo preferito trovarci in un altro luogo. Il “gameplay” consiste sostanzialmente nell'esplorare tutti i vari ambienti che costituiscono l'enorme base, venendo a capo ovviamente di tutti gli innumerevoli enigmi ad essi correlati. Ogni luogo entro cui ci spostiamo, così come tra l'altro gli stessi eventi legati alla trama, nonché tutti i dettagli relativi ad ogni altro aspetto del gioco, vengono descritti mediante un esaustivo sistema di finestrelle testuali. Spesso e volentieri, tali informazioni non mancheranno di offrirci anche qualche piccolo spunto su come affrontare un particolare problema. L'interazione con i singoli elementi che costituiscono ciascuna stanza, avviene tramite una comodissima interfaccia punta e clicca: le azioni si effettuano portando l'apposito puntatore su un particolare di nostro interesse per poi premere conseguentemente il pulsante d'azione. Le azioni disponibili in un certo contesto ci vengono proposte con una serie d'icone, la presenza o meno di una particolare figura dipenderà, oltre che dalla stessa natura dell'elemento con cui stiamo interagendo, anche dagli oggetti ed utensili presenti nel nostro inventario. Tali icone ci consentono, ad ogni modo, di svolgere tutte quelle mansioni che contraddistinguono i videogiochi d'avventura, cioè: spostarci tra i diversi ambienti della base, ottenere delucidazioni sui particolari di nostro interesse, attivare i dispositivi più disparati ed infine raccogliere manufatti, kit ed attrezzi di ogni tipo. Tramite questi ultimi in particolare, non sarà raro dover ”raggirare” i sistemi di sicurezza più sofisticati così come riparare i dispositivi ed i macchinari più disparati, azioni che, spesso e volentieri, consisteranno nel risolvere dei veri e propri "puzzle game".


    Lungo il corso dell'avventura, incappiamo anche in ciò che rimane dei poveri membri dell'equipaggio, raccogliendone i "PDA", i diari personali, non solo verremo a conoscenza degli eventi che hanno preceduto il nostro arrivo sulla base, ma ci faremo anche un'idea delle condizioni psicologiche che ne hanno caratterizzato gli ultimi istanti di vita. All'interno di questi palmari, scoveremo, inoltre, delle preziose informazioni per venire a capo di altri misteriosi enigmi. Ovviamente, come ogni buon gioco che si rispetti, anche "Orion Prime" offre dei combattimenti: da questo punto di vista il gioco contempla un sistema che permette di sfruttare sia le armi da fuoco che gli oggetti contundenti, a cui deve essere aggiunta anche l’interessante possibilità, seppur entro certi limiti e con inevitabili conseguenze, di poter sfuggire agli scontri meno graditi. I combattimenti, ovviamente, incideranno sulla nostra salute, questa, ad ogni modo, potrà essere ripristinata in diverse maniere. Un altro pericolo proviene, inoltre, dalla radioattività che ha contaminato diverse aree della base, il livello delle radiazioni viene indicato dall'intermittenza del puntatore: più tale frequenza sarà elevata, maggiore sarà il danno causato al nostro organismo. Per riprenderci dalle summenzionate radiazioni, saremo costretti, perciò, a riposarci in ambienti più salubri o comunque ad effettuare una doccia decontaminante. Il gioco permette, naturalmente, di salvare anche i nostri progressi così da poterli richiamare in un secondo momento. Tecnicamente "Orion Prime" è stato ben realizzato, il primo aspetto che colpisce è senza alcun dubbio la rapidità dei caricamenti, questi, infatti, grazie anche all'impiego di opportune "routine" create ad hoc, offrono dei tempi d'attesa piuttosto ridotti considerando le limitate capacità hardware della piattaforma in questione. Il comparto grafico è indubbiamente curato e da un ampio sfoggio delle capacità cromatiche del CPC. L'atmosfera generale, in tal senso, trae un enorme giovamento dalla perizia con cui si è riusciti a ricreare le differenti condizioni d'illuminazione che contraddistinguono le varie sezioni della base. Le poche animazioni presenti nel gioco, così come gli stessi effetti speciali che ne impreziosiscono lo svolgimento, sono anch'esse di buona fattura. La splendida colonna sonora che accompagna le varie fasi dell'avventura, è anch'essa un altro aspetto capace di coinvolgere il giocatore, da questo punto di vista la qualità generale è decisamente molto più vicina a quella offerta dal "SID", il mitico chip audio del Commodore 64, piuttosto che alle "normali" performance dell'Amstrad CPC, senza alcun dubbio una delle migliori dell'intero panorama ad otto bit. Degni di nota sono anche l'ottimo brano digitalizzato della schermata del titolo e lo stesso “output" stereofonico che caratterizza l'intera produzione. Non male a conti fatti, sebbene alla fin fine sia paradossalmente un titolo tutt'altro che longevo. Edizione multi linguaggio: inglese, francese e spagnolo. Il link:

    Download Orion Prime (Multilanguage: english, francais, espanol)

    N.B.: Per giocare ad "Orion Prime" possiamo utilizzare il WinApe, tra l'altro si tratta dell'emulatore consigliato dagli stessi autori del videogioco. Prima di procedere è indispensabile, però, la disattivazione dell'opzione: "Settings -> General -> Fast Disc Emulation". Una volta tolto il segno di spunta dalla summenzionata opzione utilizziamo "File -> Drive A: -> Insert Disc Image" per selezionare il disco del gioco, il file "Orion_Prime_EN_3p5.dsk". Subito dopo averlo selezionato, digitiamo sullo schermo: RUN"ORION così da avviarne il caricamento, tra l'altro piuttosto veloce in tal senso.  I controlli sono semplici, le frecce direzionali spostano il puntatore sullo schermo e lo spazio attiva le azioni effettuabili nei vari contesti. Il tasto "S" permette di salvare i nostri progressi, a patto però di aver disattivato "Solo lettura" dagli attributi del summenzionato file del gioco, mentre con "L" li richiameremo da una posizione precedentemente salvata.

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