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    Battle Heat


    Pubblicato da Bert, lunedì 11 aprile 2011.

    "Battle Heat" è stato uno dei più apprezzati titoli di lancio del PC-FX, il successore a 32 bit del mitico PC-Engine. Quest’ottima produzione della Hudson Soft, tra l’altro la prima ad aver dato sfoggio delle impressionati capacità "full motion video" della summenzionata console, viene ricordata soprattutto per aver saputo amalgamare efficacemente le diverse peculiarità di due generi videoludici completamente differenti: le meccaniche di combattimento tipiche dei picchiaduro alla "Street Fighter II" con le sbalorditive componenti audio/visive dei videogiochi alla "Dragon's Lair", i cosidetti "laser games" per intenderci. In altre parole, in “Battle Heat” le animazioni volte a riprodurre le mosse di ciascun personaggio non vengono più rese mediante l'impiego dei tradizionali "sprite" bidimensionali, caratteristici tra l’altro d’innumerevoli altri picchiaduro della stessa Capcom e della SNK, ma piuttosto tramite una serie di brevi filmati in puro stile "anime", sulla falsariga cioè dei celebri cartoni animati giapponesi. Comunque sia, la vicenda prende piede in un mondo decadente in cui si contrappongono due distinte fazioni: "La Nobile Repubblica di Kriph", guidata dal carismatico guerriero "Kai", i buoni, ed il "Sacro Impero dell'Oscurità", governato da "Götz Von Dark", un inquietante energumeno contraddistinto da una possente armatura purpurea. "Battle Heat" ci offre due modalità di gioco: il torneo a singolo giocatore, tramite il quale selezioniamo uno dei rappresentanti della suddetta Repubblica (Kai, Han, Yuki ed il "Grande Grigio") per poi batterci sistematicamente contro gli analoghi dell'Impero, ed il combattimento libero, mediante cui scegliamo anche i membri di quest'ultimo (Götz Von Dark, Alamis, Cassiopeia e Shyu) con l'interessante possibilità di poter confrontarci anche contro un giocatore umano. Viste le limitazioni dovute sia alla limitata capienza del supporto ottico dell'epoca che alla stessa natura del titolo in questione, in pratica una vera e propria collezione di filmati volti a rappresentare ogni singola azione del gioco, sono previsti purtroppo solo degli scontri tra schieramenti contrapposti, non sono cioè possibili combattimenti tra gli stessi membri di una squadra.


    Oltre ai sopraccitati otto personaggi, vi sono anche: "Zero", un energumeno cibernetico, ed una variante robotica dello stesso Götz Von Dark, entrambi personaggi bonus militanti nel sopraccitato Impero. A livello di gameplay, "Battle Heat" si sviluppa come un tradizionale picchiaduro ma con la differenza che l'azione ci viene mostrata come se stessimo assistendo alla proiezione di un'accattivante cartone animato. I personaggi coinvolti nello scontro danno luogo a tutte quelle mosse a cui siamo abituati: colpi d'arti marziali, proiezioni degne del wrestling, pugni, calci, sprangate con vari tipi d'oggetti contundenti, sfere energetiche, combo e prese varie. Per difendersi, invece, ricorrono sia alle parate che a tempestivi balzi. Il sistema di controllo impiega tutti i sei pulsanti di fuoco messi a disposizione dal pad: due per l'attacco ed i rimanenti per la difesa, il salto, la mossa speciale e la presa per i fondelli, tutti da combinare ovviamente con la classica croce direzionale. Nella parte superiore dello schermo, oltre alla barra dell'energia che si riduce a seguito di ogni colpo incassato, figurano anche due riquadri in cui sono ritratti i volti dei personaggi. Questi, non solo ci segnalano la distanza che separa i due combattenti, ma indicano soprattutto il loro livello di affaticamento, più il ritmo sarà elevato, più deboli saranno i colpi posti in essere dal personaggio. Il combattimento terminerà quando l'energia di uno dei duellanti si esaurirà completamente. La risposta dei controlli appare tutto sommato tempestiva, nonostante sia necessario un breve periodo propedeutico per prendere le dovute misure con i tempi di reazione. La rapidità con cui è possibile adottare le contromisure, cioè interrompere il filmato che rappresenta l'azione dell'avversario, è un qualcosa di sorprendente poiché non risente di alcun tipo di latenza, tutto, infatti, sembra essere riprodotto in tempo reale, a riprova delle ottime capacità "FMV" della piattaforma in questione. Graficamente il gioco se la cava piuttosto bene, l'azione è sempre molto fluida e non si stenta a credere che tutti i trenta fotogrammi al secondo di cui sarebbe capace il PC-FX vengano effettivamente riprodotti sullo schermo.


    Lo stile adottato per ritrarre i personaggi del gioco è indubbiamente molto accattivante, anche perché richiama alla mente, almeno per certi versi, quello di "Ken il Guerriero", sebbene tra gli sviluppatori non vi sia alcun riferimento a Tetsuo Hara, probabilmente il suo più celebre autore. A voler essere pignoli, l'unico appunto che potrebbe essere sollevato riguarda la sporadica tendenza della grafica a perdere in numero di fotogrammi e ancor più limitatamente in definizione, nulla che comunque possa effettivamente svalutare quest'ottimo risultato. Il comparto audio è anch'esso di buon livello, gli effetti sonori, così come tra l'altro i brevi commenti che contraddistinguono i singoli personaggi, sono piuttosto convincenti e contribuiscono in maniera decisiva a rendere il tutto molto più credibile ed accattivante. La colonna sonora è orecchiabile e presenta degli ottimi spunti, nonostante, a voler cercare il pelo nell'uovo, sia palese che non sfrutti alcuna traccia audio e che pertanto si limiti a sfruttare le sole capacità di sintesi del coprocessore dedicato. Ad ogni modo, anche in questo caso, niente che possa sminuirne effettivamente la qualità generale. Tirando le somme, da un lato è indiscutibile che "Battle Heat" sia un picchiaduro piuttosto limitato se paragonato agli esponenti più evoluti del genere, è palese, infatti, che le sue accattivanti performance audio/visive cerchino di mascherare in qualche modo l’approccio fin troppo semplicistico che ne caratterizza i combattimenti, da questo punto di vista, però, bisogna anche tener conto del fatto che non si tratta di un titolo ideato e realizzato per entrare in concorrenza con tali capolavori, siano essi bidimensionali o treddì, ma piuttosto per cercare d'introdurre un approccio quanto meno differente in questo ambito. Concludendo, pur non rinnegando le limitazioni evidenziate, “Battle Heat” si presenta ad ogni modo come un originale alternativa al classico "teatrino" dei "fighting games" più o meno tutti uguali tra loro, un titolo, insomma, che dovrebbe essere preso in seria considerazione da tutti coloro che non si pongono problemi nello sperimentare qualcosa di diverso o che al momento cerchino comunque un'alternativa al più classico "Hadouken". Carino, i link:

    Download Battle Heat CD

    N.B.: "Battle Heat" funziona regolarmente col Mednafen 0.9x, purtroppo però si tratta di un emulatore a linea di comando. Ad ogni modo, dopo aver scompattato l'iso del gioco ed il bios nella medesima cartella dell'emulatore, scaricateci dentro anche il file "BootBattleHeatCD.bat" per poi effettuarvi un doppio click così da avviare il gioco. (Si tratta semplicemente di un file batch, tra l'altro modificabile a piacimento con la funzione "Modifica" del pulsante destro del mouse, che contiene la seguente linea di comando: "mednafen.exe -pcfx.bios pcfx.bios -loadcd pcfx BattleHeat.cue".) Durante l'emulazione è possibile configurare i controlli con la combinazione di tasti Alt, Shift/Maiuscolo, 1 (oppure 2, nel caso del secondo giocatore), per ogni comando del joypad bisogna specificare due tasti, il secondo come alternativa. Per eventuali altre configurazioni dovrete modificare il file di configurazione dell'emulatore, "mednafen-09x.cfg", con il Wordpad.

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